6 Maggio 2020
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Parole Ostili, l’8 e il 9 l’evento è tutto on line

Si è ciò che si comunica. Questo il fil rouge che tesserà la trama della due giorni dell’evento Parole O_stili,un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, in diretta streaming venerdì 8 e sabato 9 maggio.

Francesca Polacco

Un tema particolarmente caldo e attuale per il mondo della comunicazione sul quale l’emergenza Covid-19 ha posto mille quesiti e perplessità e ha acceso molteplici riflessioni. In questa quarta edizione della manifestazione, dunque, sarà centrale l’analisi della gestione da parte dei media della situazione di emergenza sanitaria rispetto alle ripercussioni sui singoli cittadini e sull’opinione pubblica, sui comportamenti, le sensazioni e le emozioni suscitate negli italiani.

Dieci i momenti di approfondimento a cui, tra gli altri, parteciperanno Alessandro Baricco, la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, don Luigi Ciotti, e che ruoteranno attorno a tre parole chiave: responsabilità, cura e inclusione. Si parlerà della scuola e del ritorno di settembre tra i banchi, di come i media in questo periodo hanno selezionato le notizie, delle difficoltà riscontrate durante questa pandemia nella comunicazione tra politici e cittadini, del valore delle community attraverso l’hashtag #iorestoacasa e delle scelte comunicative di papa Francesco in questa fase particolare della storia dell’umanità.

Un’importante novità nell’edizione di quest’anno sarà la presentazione del Manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva, alla cui stesura ha contribuito anche l’Ucsi insieme a moltissime altre associazioni, aziende ed esperti. È una carta che elenca dieci princìpi di stile utili a migliorare il comportamento di chi sta in Rete, è un impegno di responsabilità condivisa con lo scopo di favorire atteggiamenti rispettosi e civili affinché la Rete sia un luogo accogliente e protetto per tutti.

Il Manifesto lancia la chiamata per la scrittura collettiva di una nuova carta etica che si ispiri ai dieci princìpi di stile per scegliere le parole giuste che sappiano superare le differenze, oltrepassare i pregiudizi e abbattere i muri dell’incomprensione e dell’intolleranza.

“Ripartiamo dalla Rete per leggere la storia. In questa edizione 2020 vogliamo celebrare una Rete che ha accompagnato e continua ad accompagnare le fatiche e le paure di questo momento, e che ha dato prova, grazie alla responsabilità e alla cura di chi la abita, di saper fare la differenza”, ha dichiarato la fondatrice di Parole O_Stili Rosy Russo.

Non a caso un Manifesto nato in Rete per la Rete proprio perché questa possa essere per chiunque una sorta di “casa virtuale” nella quale “abitare” in massima sicurezza e dove le parole non siano sprecate ma ponderate e adoperate come ponte per comprendere, farsi comprendere, avvicinarsi agli altri, come recita il Manifesto stesso, e dove anche il silenzio, talvolta necessario, comunica.