“L’emergenza determinata dalla pandemia non ha risparmiato l’editoria digitale, un comparto fatto da tante piccole imprese che spesso rappresenta l’ossatura dell’informazione locale, ma che ha risentito pesantemente della situazione attuale”, osserva Marco Giovannelli, presidente di Anso, che ha aggiunto: “è un primo passo per dare una prospettiva all’informazione locale digitale”.
Intanto per gli investimenti pubblicitari c’è un beneficio fiscale maggiore, dal 30% al 50% e il tetto massimo è stato alzato a 60 milioni. Inoltre c’è il credito d’imposta per i servizi digitali che “intende accompagnare i processi di trasformazione digitale”. Per le imprese, con almeno un dipendente a tempo indeterminato, tale contributo sara’ esigibile su spese sostenute per server, hosting, banda larga e simili”.

