In pratica, scrive Confindustria Radio Tv nel suo approfondimento, ci sono stati 14,4 milioni di spettatori su tutte le 24 ore.
L’aumento si riflette anche sui contenuti messi a disposizione on line. E l’impennata riguarda tutte le fasce di età. +41,2% per la fascia 45/64 anni, + 23,3% per gli over 65, e addirittura 47,9% per i giovani adulti, con punte fino al 60% tra gli under 25.
Il picco di audience è arrivato nella settimana dal 24 al 30 marzo. C’erano 15,3 milioni di spettatori acquisiti dalla tv (+49,1% rispetto analoga settimana 2019) con “contatti medi giornalieri che superano la soglia dei 47 milioni (+8,5%) e 376,4 di minuti medi (oltre 6 ore contro 4 ore circa nel 2019)”.
La settimana dall’8 al 14 marzo invece è stat quella con più visualizzazioni in rete: 316,3 milioni a cui corrisponde un totale tempo speso di 18,5 milioni di ore.
Franco Siddi, presidente dell’associazione di categoria, commenta così: “Le tv nazionali hanno garantito soprattutto coesione e tenuta di Paese, orientamento sulle disposizioni date dalle Autorità per l’emergenza, quelle locali servizio di prossimità su tutto questo. E il pubblico ha riconosciuto e premiato lo sforzo editoriale, organizzativo messo in atto in emergenza dalle emittenti radiotelevisive nel periodo del lockdown”.

