“Non dobbiamo disperdere il grande patrimonio civile, sociale, culturale che fino adesso ha accompagnato la sua vita. Dobbiamo portare avanti il messaggio di Paolo, per seguirlo e renderlo sempre attuale: siamo tutti accomunati da un destino unico e di cittadinanza globale. Lo ricordiamo con affetto e non ci stancheremo di chiedere la verità sulla sua vita e su questi sette anni che ancora attendono di essere chiariti”, ha detto Sassoli.
“La ricerca della verità non si ferma”, hanno ribadito i vertici della Federazione della Stampa. Il segretario Lorusso e il presidente Giulietti garantiscono: “non ci stancheremo mai di chiedere al governo italiano di attivare tutti i canali possibili, continuiamo a credere che Paolo sia ancora vivo e possa tornare da noi. Per questo faremo nostre le domande poste anche oggi dalla famiglia Dall’Oglio”.
“Ricercare la verità su Paolo vuol dire ricercare la verità sulla Siria e quindi contribuire alla pace”, ha commentato Riccardo Cristiano dell’associazione degli amici di padre Dall’Oglio.
Il resoconto di molti interventi è sul sito della Fnsi.

