29 Ottobre 2020
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L’accesso ad internet è un diritto fondamentale per tutti

"Anche l’accesso ad internet dovrà essere considerato un diritto fondamentale di ogni persona”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli partecipando ad un confronto su questo tema, nell’ambito del ciclo di incontri virtuali 'Idee per un nuovo mondo'. Il concetto è chiaro: senza internet in questi mesi la nostra vita sarebbe stata diversa, ne avrebbe risentito anche la democrazia.

Franco Maresca

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha aggiunto: “Nessuno dovrebbe essere privato di internet per ragioni economiche o sociali, ecco perché da anni ormai ci sono norme Ue per i servizi universali. Dalla fine di quest’anno tutti gli utenti dovrebbero avere accesso a servizi di comunicazione a larga banda ben funzionanti, ad un prezzo accessibile”, come per l’elettricità e tutti gli altri servizi.

Eppure ancora oggi “la banda larga veloce non è disponibile per un europeo su sette. Solo il 44% dell’Ue è coperta dalla connettività: questo è un problema grave soprattutto nelle zone rurali. Quindi dobbiamo lavorare per garantire una migliore disponibilità”.

La presidente punta anche sulle potenzialità del 5G. “Ogni stato membro dovrà dedicare almeno il 20% di Next Generation Eu (Recovery Fund) alla transizione digitale. Quindi Next Generation EU è la nostra opportunità unica per portare il digitale ad ogni piccolo paesino dell’Ue. Non dobbiamo perdere questa occasione straordinaria”.

Hanno partecipato anche Tim Berners-Lee, l’inventore del world wide web, oggi promotore con la sua Web Foundation del cosiddetto “Contratto per il web” e l’attivista per i diritti digitali Simona Levi che. in un interessante parallelo tra invenzione della stampa e digitale, l’ha definito strumento “al servizio dell’umanità”, “per il bene comune” attraverso cui l’Europa può continuare a garantire i valori e difendere le libertà.