Gli eventi sono diminuiti del 64,18%, la spesa al botteghino del 66,95%, quella del pubblico del 72,96% e gli ingressi del 61,62%. Le conseguenze, soprattutto dal punto di vista occupazione, sono state devastanti.
Evidentemente alla fine non sarà sufficiente la parentesi dell’estate a ripianare i conti. La speranza, adesso, è nel futuro. Per Mogol, presidente della Siae, si scopre la propensione del pubblico alla partecipazione allo spattacolo. Perciò «la sfida è quella di inventare nuove forme di partecipazione».

