Il Messico è il Paese che ha registrato il maggior numero di morti (8), seguito da India (4), Pakistan (4), Filippine (3) e Honduras (3).
«L’84% dei giornalisti uccisi nel 2020 è stato consapevolmente preso di mira e deliberatamente eliminato, ha osservato l’organizzazione, contro il 63% nel 2019. Alcuni giornalisti sono stati assassinati in modo “particolarmente barbaro”».
Venti vittime stavano realizzando inchieste: «dieci indagavano su casi di corruzione locale e appropriazione indebita di fondi pubblici, quattro si occupavano di mafia e criminalità organizzata e tre scrivevano di temi legati alle questioni ambientali».

