Si tratta dei fratelli medici Tizzani, originari di Giaveno, alle porte di Torino, e dei fratelli napoletani infermieri Mautone, più un cappellano, don Claudio del Monte, in servizio alla clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo, “che con generosità si è adoperato per portare conforto non solo ai pazienti, ma anche agli operatori sanitari alle prese con un carico oggettivamente difficile e non solo sul piano della stanchezza fisica”.
Oltre ai servizi su di loro, c’è anche anche un lungo riepilogo del 2020 per immagini e una serie di lettere di auspici per il 2021 scritte da personaggi importanti del mondo della Chiesa, delle istituzioni, dell’economia, dello sport e dello spettacolo.
Per Famiglia Cristiana questo è il 90° anno dalla fondazione e il 50° dalla morte del beato Giacomo Alberione, fondatore della Congregazione San Paolo a cui fa capo il settimanale.
«L’anno che si chiude è stato durissimo”, scrivono nell’editoriale di apertura del primo numero del 2021 il direttore Antonio Rizzolo e il condirettore Luciano Regolo, “ma ci ha anche insegnato molto e ci ha fatto riscoprire l’importanza degli affetti e di tutti quei valori, come la solidarietà e la fratellanza, troppo spesso dimenticati o messi in secondo piano. Consapevoli di questo, ma anche del ruolo decisivo che hanno avuto medici, infermieri e religiosi che hanno prestato, con forza e generosità incredibili, assistenza agli ammalati di Covid, forzatamente lontani dai propri cari, abbiamo scelto di nominare “Italiani dell’anno di Famiglia Cristiana” dieci persone le cui storie sono un’ulteriore e coinvolgente conferma del fatto che, come dice papa Francesco, la pandemia ci ha fatto comprendere che non possiamo farcela da soli».

