Per il sindacato italiano «sarà il caso di non dimenticare che chi ha rivelato al mondo il contenuto di dossier falsificati per provocare guerre, terrore, invasioni militari è ancora costretto a vivere recluso, mentre i falsificatori non hanno mai dovuto rispondere delle loro azioni di fronte a nessun tribunale».
Per anni l’IFJ, in particolare nel Regno Unito, in Australia e negli Stati Uniti, hanno ricordato alle persone che la detenzione di Julian Assange è contraria al diritto internazionale e alla Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni Unite.

