Oltre infatti alla tradizionale sezione che quest’anno è dedicata al tema ‘La Chiesa durante la pandemia di Covid-19’, sono stati istituiti due riconoscimenti: ‘Informazione e migranti’, che l’associazione De Carli ha promosso in collaborazione con il Comitato ‘Informazione, migranti e rifugiati’, e ‘Informazione e tradizioni religiose’, in collaborazione con il Comitato ‘Giornalismo & Tradizioni religiose’.
Nel primo caso, al centro degli elaborati dovranno esserci questioni che investono l’attualità internazionale. Nel bando si fanno alcuni esempi: il superamento dei pregiudizi sui migranti; il ruolo e il rispetto delle minoranze; l’importanza della convivenza e della integrazione; la rappresentazione mediatica della sofferenza e dell’emergenza; la deontologia nel racconto del fenomeno migratorio; la percezione del fenomeno della migrazione e politiche di accoglienza.
Per il rapporto fra ‘Informazione e Tradizioni Religiose’ c’è sempre un’attenzione rivolta all’attualità internazionale: il superamento dei pregiudizi e del fanatismo; il ruolo e il rispetto delle minoranze; l’importanza della convivenza e della integrazione; la deontologia nel racconto delle tradizioni religiose; la percezione nei confronti delle tradizioni religiose.
Possono partecipare giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti o corrispondenti esteri, nei settori della carta stampata, dell’emittenza radiofonica, televisiva e dei nuovi media, in testate sia nazionali che estere. I lavori dovranno essere prodotti dal 1° marzo 2020 al 31 marzo 2021 e presentati entro il 30 giugno 2021.
L’iniziativa è promossa dal Comitato ‘Informazione e Tradizioni Religiose’, coordinato dalla Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce, con Associazione Iscom, Associazione De Carli e Fondazione Promocion Social.

