16 Febbraio 2021
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Nell’anno orribile della pubblicità, il mese di dicembre segna un’inversione di tendenza

Timidi segnali di ripresa del mercato pubblicitario in Italia, nell’ultimo mese dell’anno. L’incremento mensile, rispetto al dicembre 2019, è del 3,8% ma certo non basta a riequilibrare le perdite che si attestano, su base annuale, all’11%.

Franco Maresca

.Sono i dati di Nielsen da cui emerge che le televisioni hanno perso il 9,5%, i quotidiani il 16%, la radio il 25% ed il digitale il 2%. In totale si sono persi 968 milioni di euro.

Il dato positivo, appunto, è quello di dicembre. Quando anche i giornali quotidiani, oltre a tv e internet, hanno ricominciato a crescere.

La raccolta pubblicitaria della televisione è in crescita del 10,4% nel singolo mese e chiude l’anno in calo del 9.5%. Per i quotidiani si registra un +2.4% rispetto allo stesso mese del 2019 (-16,2% nell’anno).

Restano in calo netto (-21,3%) i periodici nel mese di dicembre; la perdita nell’anno è del 36,6%.

Anche la radio perde e quel che preoccupa aè che perde anche a dicembre. Nel mese la flessione è del 13,7%, nell’anno del 25%.

Limita la contrazione il web, che nel suo insieme si contrae del 2,1% nel 2020, ma sale di oltre il 10% a dicembre.