Gli emendamenti sono stati approvati dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. In pratica si sposta di altri due anni l’entrata in vigore del graduale azzeramento del contributo ai giornali previsto con la manovra per il 2019 e si stanziano 2 milioni per il 2021 per Radio Radicale.
Soddisfatto il segretario generale della Fnsi Lorusso, che parla di “segnale forte a tutto il settore”.
«L’aver messo in sicurezza i contributi per Radio Radicale e per i giornali in cooperativa – commenta– consente di sanare il vulnus che si era creato con il taglio progressivo dei finanziamenti. L’auspicio è che anche il nuovo governo presti attenzione alla salvaguardia del pluralismo dell’informazione».

