«Con molta discrezione, nonostante le sollecitazioni da alcuni territori, abbiamo atteso valutazioni sulle priorità nelle vaccinazioni, ritenendo che non si potesse parlare di noi se non dopo aver concluso la fase riguardante i medici e la tutela del sistema scolastico», scrive Verna.
Verna chiede adesso di valutare con attenzione «il momento di quando tocchi a chi fa informazione, in particolar modo a chi svolge servizio esterno».
Dall’Ordine dei giornalisti arriva la disponibilità a collaborare per individuare le modalità per includere anche i giornalisti nella campagna vaccinale.

