Il colloquio verteva sulle modalità del passaggio dei giornalisti che lavorano negli uffici pubblici ai nuovi profili professionali istituiti dal Ccnl, a partire dal tavolo di trattativa attualmente aperto con l’Aran.
Fondamentali “per garantire ai cittadini un’informazione di qualità” restano “il riconoscimento dell’autonomia professionale, della flessibilità delle prestazioni e delle specifiche professionalità dei giornalisti”.
Per il ministro Brunetta, proprio perché “la comunicazione avvicina la pubblica amministrazione ai cittadini, sarà sempre più importante reclutare professionalità idonee”.

