Tra le priorità ci sono: «un credito di imposta per la distribuzione per garantire un sostegno alla tiratura e alla capillarità della diffusione della stampa in tutta Italia; un’agevolazione dell’Iva al fine di prevedere, anche nel 2021, l’applicazione dell’imposta sul commercio di quotidiani e di periodici secondo il medesimo regime applicato nel 2020, in relazione al numero di copie consegnate spedite; il sostegno a nuove iniziative editoriali».
Si torna a parlare del piano “Editoria 5.0”. Servirà a garantire il pluralismo e la qualità dell’informazione, contrastando la chiusura di molte imprese editoriali. Un Fondo straordinario per interventi a sostegno dell’innovazione dell’editoria favorirà «l’assunzione di giornalisti e il ricambio generazionale, il sostegno alla domanda con incentivi agli abbonamenti, l’informatizzazione delle edicole, la consegna a domicilio dei giornali».

