«Rischiamo di veder ridurre sempre più gli spazi dell’informazione in questo Paese: il lavoro nel settore è sempre più precario e senza attenzione a lavoro e previdenza non ci può essere informazione di qualità», scrive il segretario generale della Fnsi Raffaele Lorusso.
«Nel passato anche recente sono arrivate parole importanti di solidarietà, ora è il momento di passare dalle parole ai fatti», ha aggiunto Lorusso. Che poi, come riporta il sito della Fnsi, ha ricordato l’intervento del presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, che ha evidenziato come la concreta attuazione del dettato costituzionale sul diritto all’informazione passi anche attraverso il giusto compenso e la tutela previdenziale dei giornalisti.
Dice ancora Lorusso: «Riteniamo che nel Piano di ripresa e resilienza debba esserci più attenzione per l’informazione e chiediamo che nella ricostruzione del Paese sia data centralità a questo settore vitale per la democrazia. Per questo è necessario avviare subito un confronto serio e serrato».

