L’80% di loro ha affermato di «aver utilizzato i social, nell’anno della pandemia, “più che in passato” e tra questi il 45% ha precisato “molto più che in passato”».
E il 76,5% non spegne il cellulare neanche di notte. Aumenta il cyberbullismo per il 6,5% del campione.
Ma soprattutto, mentre due anni fa aveva lo smartphone il 60% degli adolescenti, ora si è superato il 78%.
Addirittura tra chi ha meno di 11 anni il 65% utilizza i social network. A parte Whatsapp, usato praticamente da tutti, aumenta enormemente il peso di TikTok: dal 28% al 65%.
Crolla invece Facebook, ormai sotto il 15% in questa fascia di età.

