In particolare si registra «una stagnazione generale o un deterioramento del pluralismo e della libertà dei media in tutti gli Stati membri dell’Ue, così come nei Paesi candidati, Albania, Montenegro, Serbia, Repubblica di Macedonia del Nord e Turchia». Tra i fattori che generano più allarme ci sono quelli legati alla sicurezza dei giornalisti, alla protezione della libertà di espressione e al diritto allinformazione.
Preoccupano anche le condizioni economiche dei giornalisti, in particolare tra i free lance e “gli indipendenti”.

