In dettaglio ni progetti riguarderanno la creazione di una piattaforma multilingue sugli affari europei e la nascita di un network di stazioni radio.
I contributi non saranno finalizzati a scaldire l’autonomia editoriale di che ne beneficerà.
“La pandemia – si legge nel comunicato – ha mostrato il ruolo chiave dei media nell’informarci, ma ha anche minato la situazione economica del settore. Stiamo aumentando e diversificando le nostre fonti di finanziamento a livello europeo, fornendo nuove opportunità, strumenti e assistenza. Ci aspettiamo che gli Stati membri facciano lo stesso, nel pieno rispetto dell’indipendenza dei media”. (MAR)

