“Possono partecipare – si legge nel bando – giornalisti freelance, media alternativi e piattaforme giornalistiche indipendenti, così come i corrispondenti di guerra che hanno una collaborazione ufficiale con un editore o con un network globale”.
Il premio è stato assegnato negli anni passati a giornalisti originari di Russia, Irlanda, India, Singapore e Iraq, ai quali è stato riconosciuto “il merito di aver coperto storie come la guerra in Siria, la vita in un campo profughi afgano in Iran e gli sforzi antiterroristici nelle Filippine”.

