Nel giornale, diretto da Mario Rapisarda, lavorano 11 tra giornalisti e poligrafici, oltre ai collaboratori. Il Corriere di Como è edito dalla società Editoriale srl, controllata dalla Cooperativa editoriale lariana e, fin dalla sua nascita, viene venduto in abbinamento al Corriere della Sera.
Sono gli stessi lavoratori a lamentare ora che le loro richiesta di chiarimento non sono mai state ascoltate. “Purtroppo si è giunti all’attuale realtà dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori che hanno accettato, per il bene del giornale, riduzioni di stipendio, taglio dell’anzianità e pagamenti effettuati con estremo ritardo.
L’editore spiega che “l’anno della pandemia e il tracollo dei ricavi pubblicitari che ne è conseguito hanno reso tale impegno insostenibile. In questi mesi, con la redazione e i lavoratori, abbiamo ricercato possibili soluzioni a questo stato di crisi, valutando alternative che possano salvaguardare la continuità della testata e delle competenze che l’hanno costruita in un contesto di piena sostenibilità economica. Purtroppo registriamo che, ad oggi almeno, non è emerso nessun percorso capace di raggiungere tali obiettivi”.

