Succede in questo ruolo ad Antonio Di Bella, a Giovanna Botteri e Alberto Matano.
Il Premio Luchetta ricorda i giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, uccisi nell’adempimento del loro lavoro.
«Il Premio si é sempre distinto per l’attenzione all’infanzia negata – sottolinea Mattei – E in questi anni ha messo in luce inchieste e reportage dagli angoli più remoti del mondo, testimoniando sofferenze e umiliazioni di ogni sorta inflitte ai minori. A tutto questo, la pandemia ha aggiunto un carico di angoscia e solitudine che grava sui più piccoli e gli adolescenti. Il nostro impegno è dare evidenza al dolore rimasto sottotraccia, ancora inascoltato»,
C’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al Premio Luchetta 2022.

