In una nota l’Ordine dei giornalisti ribadisce che «i giornalisti, i telecineoperatori, i fotoreporter, mettendo a rischio la propria incolumità, garantiscono come sempre il diritto fondamentale di informare, di dare visibilità agli orrori della guerra».
Per questo l’Ordine «si schiera e si schiererà sempre a difesa della libertà d’informazione, contro le censure e le fake-news. Ovunque e soprattutto nelle situazioni di conflitto, emerge l’importanza dell’informazione professionale, garanzia di informazione affidabile e verificata e baluardo contro il diffondersi delle fake news».
La situazione che si è creata ha anche convinto i Comitati di redazione e l’Usigrai a rinviare lo sciopero della Tgr, deciso dall’assemblea dei comitati dopo il braccio di ferro con l’azienda.

