A distanza di poche settimane dall’approvazione della legge italiana sull’intelligenza artificiale, la scuola di giornalismo di Perugia ha adottato una nuova policy sul suo utilizzo.
Obiettivo: “fornire agli allievi strumenti concreti e regole precise per utilizzare le nuove tecnologie in modo consapevole, etico e trasparente, nel rispetto della deontologia professionale, del diritto d’autore e della privacy”.
La Scuola di giornalismo di Perugia, che ha tra i soci la Rai, l’Università degli Studi di Perugia e l’Ordine nazionale dei giornalisti, riconosce l’intelligenza artificiale come “uno strumento utile per migliorare efficienza, accessibilità e precisione nel lavoro redazionale, ma ribadisce che nessun modello potrà mai sostituire il giudizio umano, la verifica delle fonti e la responsabilità editoriale”.
Si ribadisce la necessità del rispetto dei dati personali e tutto deve avvenire con la supervisione umana.


