L’organizzazione Reporter senza frontiere” ha stilato una nuova classifica sulla libertà di stampa, che tiene conto di numerosi parametri.
Prima è la Norvegia, l’Italia è al 49° posto. Ancora peggio gli Stati Uniti, oggi al 57° posto). L’ultima posizione è dell’Eritrea.
Come abbiamo riportato anche qui, il 2025 è stato un anno molto critica per i giornalisti. Il record negativo di uccisioni c’è stato in Messico.
Il pericolo maggiore per i giornalisti sta proprio all’interno dei loro Paesi: solo due giornalisti stranieri sono stati uccisi quest’anno.
“Garantire libertà, indipendenza e pluralità nel panorama mediatico odierno richiede condizioni finanziarie stabili e trasparenti – scrive Anne Bocandé, direttore editoriale di Rsf a proposito della nuova classifica -. Senza indipendenza economica, non può esserci libertà di stampa. Quando i media sono in difficoltà finanziarie, vengono trascinati in una corsa per attrarre pubblico a scapito di un’informazione di qualità, e possono cadere preda degli oligarchi e delle autorità pubbliche che cercano di sfruttarli”.
Conclude: “L’indipendenza finanziaria dei media è una condizione necessaria per garantire un’informazione libera e affidabile al servizio dell’interesse pubblico”.


