Papa Leone, nel messaggio inviato alla Fédération des Médias Catholiques, in occasione dell’Incontro Saint François de Sales che si tiene a Lourdes.“Per affrontare questa epoca segnata – anche nel campo della comunicazione – dall’irruzione dell’intelligenza artificiale, è urgente tornare alle ragioni del cuore, alla centralità delle buone relazioni e alla capacità di relazionarsi agli altri, senza escludere nessuno”.
“Questa urgenza – aggiunge il pontefice – trova una risposta nel servizio alla verità che i media cattolici possono offrire a tutti, anche a coloro che non credono”.
Di qui l’invito ai comunicatori cattolici a essere “seminatori di parole buone, amplificatori di voci che cercano coraggiosamente la riconciliazione disarmando i cuori dall’odio e dal fanatismo”.
C’è anche un ulteriore invito: “In un mondo frammentato e polarizzato, siate le antenne che captano e ritrasmettono ciò che vivono le persone deboli, marginalizzate, quelle che sono sole e che hanno bisogno di conoscere la gioia di sentirsi amate”. L’esempio citato è quello di padre Jacques Hamel, “un testimone della fede fino al dono della propria vita”, poiché “era convinto dell’urgenza di sapersi mostrare vicino agli altri, senza eccezioni”.(


