Le querele bavaglio, che intimidscono e censurano l’informazione, sono sempre più diffuse in Europa. E l’Italia, per il secondo anno consecutivo, è ancora la ‘maglia nera’.
Lo evidenzia il nuovo rapporto di Case (Coalition Against SLAPPs in Europe) e della Fondazione Daphne Caruana Galizia rileva che il numero di SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation).
Eppure nel 2024 è stata approvata la direttiva europea contro le SLAPP che, entro maggio del 2026, tutti i Paesi dell’Unionr dovranno recepire.
Su 167 azioni legali temerarie verificate nel 2024 (e sono certamente poche rispetto alla realtà), il numero più alto (21) c’è stato in Italia. Segue la Germania (20).
La maggior parte di esse avvengono “nella fase precontenziosa, attraverso lettere di diffida e di minacce legali che purtroppo hanno un grave effetto dissuasivo”.


