Una messa nel giorno di san Biagio, vescovo e martire, che è stata anche l’occasione per ricordare Biagio Conte, il missionario laico che ha lasciato un segno indelebile a Palermo e nei palermitani.
Si è tenuta martedì 3 febbraio, presso la parrocchia di Sant’Alberto Magno nel capoluogo siciliano, la celebrazione eucaristica presieduta da don Dario Chimenti, parroco e consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Palermo.
Un’iniziativa proprio dell’Ucsi Palermo, guidata dal presidente Roberto Immesi, e della parrocchia per onorare la memoria di Biagio Conte, morto nel gennaio del 2023. “Biagio Conte ha lasciato un segno indelebile nella nostra Chiesa e nella nostra città – dice Roberto Immesi – e come giornalisti abbiamo voluto onorarne la figura, nel giorno in cui si celebra la memoria liturgica del santo a cui era devoto. Biagio Conte ha dedicato la sua vita agli ultimi e come giornalisti abbiamo raccontato tanti episodi della sua vita che si sono incrociati con quelli di una comunità, civile e religiosa, che ancora oggi gli è profondamente grata”.
Le socie e i soci Ucsi hanno contribuito all’animazione liturgica, proclamando le letture e leggendo la preghiera dei fedeli composta per l’occasione proprio dalla sezione provinciale, con una speciale intenzione per i giornalisti e i comunicatori affinché siano “testimoni di verità e costruttori del bene comune”.
“Ci sono persone che, ispirate da Dio, non si fermano di fronte al giudizio umano – ha detto don Dario Chimenti -. San Biagio era un medico che, per la sua capacità di curare gli ammalati, fu ordinato vescovo su richiesta del popolo e poi fu martirizzato per la fede, dopo aver guarito una bambina. Dimostrò coraggio, come quello di Biagio Conte che ebbe coraggio nel lasciare tutto per dedicarsi ai poveri, andando contro ogni logica umana. Biagio Conte ci ha dimostrato che si può vivere una fede eroica anche oggi”. Al termine della celebrazione si è tenuta anche tradizionale benedizione della gola in onore di san Biagio.
La delegazione dell’Ucsi Palermo era composta anche dal revisore dei conti nazionale Gianpiero Corso e dal collega e socio Riccardo Rossi, componente del direttivo provinciale Ucsi, che è stato per anni portavoce della Missione Speranza e Carità, voluta e fondata dallo stesso Biagio Conte. “Vivere una santa messa, per fare memoria di Fratel Biagio – dice Rossi – è un unirsi sempre di più al corpo e alla divinità di Cristo per rinascere dall’alto con le Verità di Cielo”.


