Si sono svolti qualche giorno fa a Roma, presso lo spazio David Sassoli della rappresentanza dell’Unione europea, gli “stati generali” degli uffici stampa. Ed è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli.
“Quando si parla di informazione la figura del giornalista è ineludibile, non si può affidare tale funziona a profili terzi privi di una connotazione professionale. Questo però significa che i giornalisti devono migliorare, aggiornarsi, non rinchiudersi nelle vecchie abitudini ed essere propositivi. Senza giornalismo non c’è informazione e soprattutto non c’è buona informazione a vantaggio dei cittadini, vale per le testate e vale anche per gli uffici stampa”, ha detto Bartoli secondo quanto riporta il sito dell’Ordine.
Il tema dell’incontro era “Etica, innovazione e visione: le nuove sfide per il futuro dell’informazione nella PA e nelle organizzazioni private”. Era promosso dal Gruppo Uffici Stampa della Federazione della Stampa, coordinato da Assunta Currà Perego.
Qualche giorno fa la stessa Fnsi e l’Anci, l’associazione dei Comuni, avevano firmato un accordo per promuovere una “concreta attuazione della legge 150 del 2000”, introducendo un ufficio stampa per ogni Comune (leggi qui).

