Il sottosegretario Alberto Barachini aveva parlato nei giorni scorsi della opportunità di un Pnrr per l’editoria (leggi qui), ora la Federazione europea dei giornalisti (Efj) sottolinea che l’Unione europea deve rafforzare l’ecosistema dei media. Lo fa dopo aver analizzato i risultati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro sulle preoccupazioni dei cittadini riguardo ai rischi legati alla comunicazione. Tra i rischi ci sono la disinformazione, i contenuti falsi generati dall’intelligenza artificiale, l’attacco all’indipendenza dei media, il dominio delle Big Tech e le minacce alla libertà di espressione.
Le interviste sono state 26.453, in tutti gli stati membri. Se le preoccupazioni maggiori riguardano l’inflazione, il lavoro, lo stato dell’economia, difesa e sicurezza, c’è un’attenzione forte proprio ai temi che ci riguardano da vicino.
Sull’indipendenza dei media è molto preoccupato il 56% degli europei (con punte del 70% in Spagna e del 75% in Italia). Il 69% teme la disinformazione, il 56% ritiene che Stati non europei possano influenzare la politica e le elezioni (in Italia si arriva al 74%).
Due terzi del campione evidenzia il rischio dei contenuti generati dall’IA, il 55% pensa che sia a rischio la trasparenza nel modo in cui gli algoritmi orientino le ricerche. E naturalmente pesa molto anche il controllo dei social media da parte di alcune grandi aziende globali.
In Italia questi pericoli sonoi ancora più presenti. E qui sentiamo molto le minacce alla libertà di parola (67% nell’UE, 84% in Italia).


