Riconoscere o no i ‘creatori di notizie‘? Sono divide le organizzazioni dei giornalisti in Europa. Perché in effetti, da un sondaggio della Federazione europea dei giornalisti, emergono preoccupazioni sull’etica giornalistica e sui conflitti con gli statuti organizzativi.
Il Reuters Institute, nel suo ultimo rapporto, mette in evidenza la grande importanza che hanno raggiunto i creatori di notizie. E spesso ne soffrono i media tradizionali.
La definizione he ne dà l’istituto è quella di “individui (o talvolta piccoli gruppi di individui) che creano e distribuiscono contenuti principalmente attraverso reti social e video e hanno un certo impatto sui dibattiti pubblici riguardanti notizie e attualità”.
Un terzo del campione sondato dalla federazione dei sindacati accetta già i creatori di notizie, a determinate condizioni. In particolare, se soddisfano i criteri professionali di base di un giornalista, cioè «si dedicano a lavori giornalistici, creano contenuti socialmente significativi, vivono delle loro attività giornalistiche, non svolgono alcuna attività commerciale e/o aderiscono a principi etici». Ma c’ ancora un terzo che non accetta questa nuova realtà.
La questione è aperta, supera i confini nazionali e diventa anche un nodo per quanto riguarda la tutela sindacale.


