Il mondo del giornalismo piange Michele Albanese. È morto a 66 anni a Cosenza. Tutta l’Ucsi, di cui Michele era socio attivo ed è stato anche consigliere nazionale, lo ricorda con dolore e si stringe attorno ai suoi familiari in questo momento di dolore.
Numerose le sue inchieste sulle infiltrazioni mafiose, per le quali aveva subito tante minacce. La ‘ndrangheta aveva progettato addirittura un attentato e così dal 2014 Michele Albanese aveva una scorta per proteggerlo.
E’ stato consigliere nazionale della Federazione nazionale della stampa e aveva proprio la delega ai progetti per la legalità. P In una nota, l’associazione Libera lo ricorda come ” un vero cronista di strada che ha saputo leggere il territorio e le dinamiche del potere mafioso”. Ancora: “Il suo impegno contro le mafie è stato il naturale frutto dell’amore per la sua terra, i suoi articoli, come lo scoop inchino della statua della Madonna delle Grazie alla casa del boss Giuseppe Mazzagatti a Oppido Mamertina, restano un esempio di informazione approfondita e coraggiosa”.

