27 Febbraio 2026
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La terza edizione è in programma dal 10 al 12 marzo

A Firenze torna ‘Voices’, festival europeo del giornalismo

ci sono anche 25 premi diversi nell'edizione 2026 di Voices

redazione

Torna in Italia Voices – European Festival of Journalism and Media Freedom. La terza edizione è in programma a Firenze dal 10 al 12 marzo 2026 al Teatro del Maggio Musicale.Fiorentino.

«Voices è il primo festival europeo interamente dedicato al giornalismo, al pluralismo dell’informazione e al futuro dei media». È organizzato da un consorzio di partner europei attivi nella protezione della libertà di stampa. Ci sono il Centro per il Pluralismo e la Libertà dei Media dell’Istituto Universitario Europeo (capofila), la Federazione Europea dei Giornalisti, il Centro Europeo per la Libertà di Stampa e dei Media, l’EBU-UER, l’Associazione Europea per i Diritti dei Telespettatori, Lie Detectors, Savoir Devenir e Deutsche Welle. Il festival è cofinanziato dall’Unione Europea.

Nel capoluogo toscano arriveranno giornalisti, editori, ricercatori, policy maker, rappresentanti della società civile, studenti e cittadini. Il programma è molto ampio e diversificato. «L’obiettivo – scrivono gli organizzatori – è creare uno spazio fisico di incontro e scambio tra professionisti dell’informazione e cittadini».

Gli interventi alla presentazione di Voices

Alla presentazione della manifestazione c’era Elisabetta Cosci, consigliera nazionale dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, che ha sottolineato l’importanza dell’evento per la categoria. Soprattutto perché affronterà temi di stretta attualità: la riforma della professione, le minacce e le denunce intimidatorie, l’autonomia dei giornalisti, l’equo compenso.

Giovanni Melogli, coordinatore di Voices presso l’Istituto Universitario Europeo (IUE), ha spiegato com’è nato il festival: «Voices vuole ribadire la centralità del giornalismo e della media literacy nel combattere propaganda e disinformazione. Altrettanto cruciale è la difesa del ruolo di ‘mediatore’ del giornalismo, non solo come cane da guardia del potere, ma anche come strumento per favorire la comprensione tra istanze divergenti».

 Ci saranno anche dei premi per giornalisti emergenti (In 25 categorie diverse) e poi sessioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle redazioni o da parte dei cittadini per la propria informazione.

Vittorio di Trapani, presidente della Federazione Italiana Stampa Italiana (Fnsi), ha commentato: «Abbiamo 28 giornalisti sotto scorta nel nostro paese e questo, purtroppo, è un nostro primato, ma proprio per questo l’Italia può essere anche un punto di riferimento europeo nell’aggiornamento delle normative e nelle buone pratiche per la sicurezza dei giornalisti».