Si è conclusa a Firenze la terza edizione del Festival Voices. C’erano 2.500 partecipanti, tra giornalisti, studenti, esperti della comunicazione e ci sono stati più di 50 confronti.
La Federazione europea dei Giornalisti è una delle organizzazioni partner e ha voluto sottolineare l’importanza dell’European Media Freedom Act, “la prima normativa europea che prevede tutele per i media e i giornalisti da interferenze politiche ed economiche”.
Matthew Caruana Galizia, figlio della giornalista uccisa a Malta per le sue inchieste, ha lanciato l’iniziativa Voices for Justice-
Il documento chiede “maggiori tutele legali, indagini indipendenti, impegno politico e azioni internazionali coordinate per porre fine all’impunità”.
I promotori hanno ricordato che nel 2025 gli omicidi di giornalisti hanno superato il record e che chi ordina questi crimini “quasi mai viene ritenuto responsabile”.
Alexiane Lerouge (Unione Europea di Radiodiffusione) ha parlato dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul giornalismo di oggi. E lo ha fatto proponendo degli esempi di notizie alterate.
La quarta edizione del festival si svolgerà in Grecia, a Salonicco, dal 26 al 28 novembre.


