Nel giorno dello sciopero, il sindacato dei giornalisti replica alla Federazione degli editori con le parole della segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante. «Risibile considerare poco costruttiva la posizione di un sindacato che per due anni si è seduto al tavolo del rinnovo contrattuale facendo proposte concrete come, ad esempio, l’inserimento di tutte le figure che servono all’informazione online e all’informazione di qualità declinata sui canali social, oltre ovviamente alle richieste economiche di recupero dell’inflazione che la Fnsi conferma», si legge sul sito della Fnsi.
Costante sottolinea che «la Fnsi «non non ha rotto unilateralmente le trattative, ma prima di Natale, quando avrebbe potuto indire un secondo giorno di sciopero, ha accettato l’invito da parte della Fieg al tavolo, al quale gli editori si sono presentati con una proposta addirittura peggiorativa».
Da parte del sindacato si ribadisce che «modernizzazione significa nuove figure professionali, regolamentazione dell’intelligenza artificiale, recupero del diritto d’autore sugli over the top, una più civile normativa contrattuale per gli articoli 2 e 12; per gli editori significa un taglio lineare del 22% sui nuovi assunti, oltre a sforbiciate varie agli istituti contrattuali già in vigore».


