Scarsa è la fiducia degli italiani nelle notizie generate dall’IA. Nel 21° rapporto del Censis sulla comunicazione emerge che oltre il 61% degli italiani “non si sentirebbe a proprio agio a informarsi attraverso un mezzo interamente generato dall’intelligenza artificiale”. Prevale il rischio di “disinformazione” o “fake news”. C’è diffidenza verso chi “non è umano”.
Il focus quest’anno era proprio “L’informazione nel mirino” e su questo si è innestata la riflessione anche sulle notizie generate dall’IA.
C’è comunque il 30% degli italiani che vorrebbe soltanto “che i contenuti fossero supervisionati da persone in carne e ossa”. E infine, un italiano su 12 “si fiderebbe anche di un sistema completamente autonomo”.
Il rapporto rivela anche che la televisione si conferma il mezzo più utilizzato dagli italiani con il 93,2% di utenza complessiva. Cambia però la fruizione. “La tv tradizionale cala di 3,6 punti percentuali attestandosi al 79,5%, mentre la web tv sale al 62,0% e la mobile tv al 38,6%”.
Stabile la radio al 78,4%, mentre internet e smartphone mostrano una sorta di “saturazione”, raggiungendo comunque il 90%.
Mai così bassi i quotidiani cartacei a pagamento: 21,0%. In 18 anni hanno perso quasi il 50%. Scendono anche i siti web di informazione (-4,3%, al 56,7%).
Cresce la lettura dei libri: + 2,3%. il 42,4% degli italiani dichiara infatti di aver letto almeno un libro nell’ultimo anno.


