30 Aprile 2026
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Il Senato ha approvato la legge che la istituisce. Soddisfatto anche il sindacato, che tuttavia ricorda le grandi questioni aperte

Giornata in memoria dei giornalisti uccisi ogni anno il 3 maggio

Giornata in memoria dei giornalisti uccisi

Franco Maresca

A pochi giorni dalla giornata mondiale per la libertà di stampa, il Senato ha approvato la legge che istituisce la “Giornata in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione”.

Si celebrerà proprio il 3 maggio, in coincidenza con la giornata mondiale della libertà di stampa voluta dall’Unesco, e quindi la prima edizione sarà già domenica 3 maggio 2026.

Lo Stato, le Regioni e gli enti locali dovranno favorire «iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo scuole, Università, associazioni di settore e l’Ordine professionale per ricordare e onorare i cronisti uccisi per lo svolgimento del loro lavoro». Anche il servizio pubblico dovrà dedicare spazi informativi su questo.

Il Sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, ha detto che «il suo Dipartimento è onorato di pubblicare i nomi dei giornalisti caduti sul proprio sito istituzionale» e di essere «sempre dalla parte della ricerca della verità«.

Soddisfazione anche di Alessandra Costante (Fnsi), che però rileva che oggi «i giornalisti vivi attendono da anni un provvedimento su equo compenso dovendo fare i conti con un precariato selvaggio e redditi al di sotto della soglia della povertà; e da anni, tra le altre cose, attendono la cancellazione del carcere per le querele per diffamazione e una norma contro le querele temerarie, bavaglio alla libertà di stampa».