2 Maggio 2026
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L'Autorità indipendente ancora una volta prende l'iniziativa in ambito europeo e rilancia una grossa questione evidenziata dagli editori. Per salvare il settore e il pluralismo

L’IA ‘prosciuga’ i siti di notizie, si muove l’Agcom

Lasorella (Agcom)

Franco Maresca

L’Agcom, l’Autorità guidata da Giacomo Lasorella (nella foto), ha segnalato alla Commissione europea il fatto che l’Intelligenza Artificiale di Google fatto stia riducendo sensibilmente il traffico verso i siti di notizie. Era stata la Fieg a denunciare questo fenomeno sempre più evidente, che “taglia” significativamente la  visibilità e reperibilità dei contenuti editoriali in Italia.

In gioco per gli editori certamente c’è la sostenibilità economica per le loro testate e per gli autori dei contenuti, ma potrebbe incidere sul pluralismo stesso delle fonti e su libertà di espressione e informazione. Non solo: l’IA ha anche delle “allucinazioni”, ovvero informazioni “inventate” o comunque alterate., e non sempre è facile verificarlo.

Il Consiglio dell’Autorità ha anche istituito un tavolo permanente di confronto tra Google, altre piattaforme che intendessero aderire ed editori, «con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sui temi del copyright, dell’intelligenza artificiale e della tutela del pluralismo».

Molto positiva la reazione degli editori a queste iniziatuve dell’Agcom e all’impegno del suo presidente Lasorella..