«Viviamo in un mondo di guerre e di costante incertezza. Il sentimento del “mai più” che pervase il mondo dopo la fine della guerra nel 1945 sembra essere stato dimenticato», e i giornalisti più che mai devono fare fronte comune.
Lo ha detto Dominique Pradalié, presidente della Federazione internazionale dei giornalisti, intervenendo al Congresso Mondiale del centenario dell’Ifj, tenutosi a Parigi.
Per lui «l’informazione è diventata un’arma di guerra e gli strumenti di propaganda sono numerosi e in gran parte finanziati da profittatori di guerra e dai loro potenti alleati. I giornalisti si trovano spesso al centro di queste guerre e ne pagano un prezzo altissimo. Più di 250 persone uccise a Gaza in 2 anni, 8 in Libano in 1 mese, la stragrande maggioranza delle quali deliberatamente prese di mira. I giornalisti lavorano in condizioni molto difficili, a volte spaventose, spesso rischiando la vita».
Perciò – è la sua conclusione – la professione deve restare unita per poter esistere. Servirebbe anche «una protezione internazionale specifica per i giornalisti», mentre «gli assassini godono di un’impunità pressoché totale». La Federazione ora propone la bozza di “Convenzione internazionale per la sicurezza e l’indipendenza dei giornalisti e degli altri professionisti dei media».
intanto, si apprende nella serata del 6 maggio, i delegati hanno eletto presidente della Federazione Zuliana Lainez Otero, giornalista peruviana e presidente dell’Asociación Nacional de Periodistasdel Perú (ANP), eletta presidente della Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) al Congresso Mondiale del Centenario della Federazione a Parigi.
È la prima donna dell’America Latina e dei Caraibi a guidare la più grande organizzazione giornalista al mondo.
Zuliana Lainez Otero (Lima, 1977) è anche vicepresidente della Federazione dei Giornalisti dell’America Latina e dei Caraibi (FePALC) ed è stata vicepresidente senior dell’IFJ. Dopo aver fatto parte del Comitato Esecutivo della IFJ per 16 anni, Lainez succedette a Dominique Pradalié (SNJ-France), che aveva guidato la Federazione per i quattro anni precedenti.
È la terza donna presidente della IFJ


