Cinque sfide lanciano i giornalisti, all’opinione pubblica, alla politica, alle istituzioni.
Hanno animato in questi giorni l’assemblea annuale della federazione europea dei giornalisti, che si è svolta ad Ankara, in Turchia. La presidente Maja Sever parla di “nuove minacce, nuovi motivi di preoccupazione e nuovi esempi di standard democratici che vengono erosi in tutta Europa”. “Eppure – ha aggiunto – ogni anno ci ricorda anche perché il giornalismo è importante. Perché quando libertà e democrazia vengono attaccate, i giornalisti sono i primi a difenderle.
La presidente ha citato i dati di Media Freedom Rapid Response, secondo i quali ci sono state 1.500 violazioni della libertà dei media in Europa nell’ultimo anno.
E poi c’è la questione atttualissima dell’addestramento dell’intelligenza artificiciale.
La domdanda è: “Può una società sopravvivere se sfrutta sistematicamente chi produce informazioni verificate, senza però creare le condizioni necessarie affinché quel lavoro possa durare?”
Così, la federazione dei sindacati dei giornalisti pone cinque sfide.
L’attuazione piena ed efficace della legge europea sulla libertà dei media;
una solida protezione dei giornalisti contro cause SLAPP, pressioni politiche e violenza digitale;
salvaguardia delle fonti giornalistiche e indipendenza editoriale;
proprietà trasparente dei media e media di servizio pubblico indipendenti;
retribuzione equa e condizioni di lavoro dignitose per i giornalisti in tutta Europa.


