La Fnsi ha chiesto informazioni all’Inps dopo che l’ente ha bloccato l’erogazione delle pensioni anticipate. Sono relative agli stati di crisi firmati e già autorizzati dal ministero del Lavoro nel corso del 2026.
Fnsi – si legge nel sito– ha invitato i Comitati di redazione a valutare con cautela la discussione di eventuali nuovi piani di crisi, “considerata l’incertezza dei fondi oggi disponibili e fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza sull’entità delle risorse”.
L’Inps infatti – che è subentrato dal luglio 2022 all’Inpgi- vuole verificare che i fondi stanziati siano sufficienti. Il timore però è che non lo siano.


