In carcere si fanno anche i giornali, tanti giornali. Sono più di trenta le testate giornalistiche che producono contenuti anche dall’interno delle carceri.
Questi progetti hanno una grande valenza sociale, che – scrive l’Ordine dei giornalisti sul proprio sito – “è da sempre riconosciuta e valorizzata dal Ministero della Giustizia”.
Per questo c’è stato un protocollo d’intesa, nell’aprile scorso, tra Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG).
Viene illustrato in queste ore. Presenti il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele; il presidente dell’Ordine, Carlo Bartoli, il viceministro alla giustizia Francesco Paolo Sisto. Intervengono anche i rappresentanti di alcune delle esperienze più significative.

