4 Agosto 2026
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Dopo l'approvazione al Senato del Ddl sulle professioni

Giornalisti e IA, il Codice deontologico ha già previsto le regole

l'IA in ogni codice deontologico

redazione

Il disegno di legge delega per la riforma delle professioni (leggi qui) richiama, in ciascun codice deontologico, alla necessità di esplicitare nei codici deontologici “l’esplicita previsione, anche a tutela del consumatore, di norme che garantiscano che la prestazione professionale medesima, anche se resa con l’ausilio di tecnologie digitali, sia frutto della professionalità e della competenza specifica dell’iscritto all’albo”.

Il riferimento è chiaramente all’intelligenza artificiale. L’Ordine dei giornalisti, nel proprio sito, mette in evidneza che l’articolo 19 del nuovo Codice entrato in vigore un anno fa. È dedicato

Riportiamo anche qui il testo integrale.

Fermo restando l’uso consapevole delle nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale non può in alcun modo sostituire l’attività giornalistica.

  1. Quando si avvale del contributo dell’intelligenza artificiale, la/il giornalista:
  2. a) ne rende esplicito l’utilizzo nella produzione e nella modifica di testi, immagini e sonori, di cui assume comunque la responsabilità e il controllo, specificando il tipo di contributo;
  3. b) verifica fonti e veridicità dei dati e delle informazioni utilizzati.
  4. In nessun caso il ricorso all’intelligenza artificiale può considerarsi esimente in tema di obblighi deontologici.