21 Settembre 2026
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: il primo ottobre l’inaugurazione dello spazio in via Crescenzio 25. Nel pomeriggio la conferenza stampa per presentare il nuovo corso dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana: nuova sede, nuovo Statuto, nuovo logo e i progetti con Copercom e Anspi

L’Ucsi ha una nuova casa a Roma

la consegna delle chiavi della nuova casa Ucsi a Roma

UCsI

L’Unione Cattolica della Stampa Italiana ha una nuova casa a Roma. Il primo ottobre sarà inaugurato il nuovo spazio dell’Ucsi in via Crescenzio 25, all’interno della sede dell’Uciim, l’Unione Cattolica Italiana di Insegnanti, Dirigenti, Educatori e Formatori. Si tratta di un passaggio importante per l’associazione, che avvia la conclusione di un anno significativo, caratterizzato dal Congresso nazionale al Sermig di Torino, dall’aggiornamento statutario, dall’adozione del nuovo logo, passi che ci accompagnano ora alla nuova sede.

La mattina del primo ottobre, negli spazi dell’Uciim, si aprirà con il convegno promosso da Copercom, il Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione, dedicato al tema del gioco d’azzardo.

Alla conclusione, attorno alle 12.30, l’inaugurazione della sede. Nel primo pomeriggio, invece, l’Ucsi riunirà la giunta, presentando alla stampa tutte le novità che accompagnano questa nuova fase dell’associazione, a partire dai progetti, come le 5M, potenziati anche dalla collaborazione con Copercom e con ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo che coordina circa 4mila oratori), ad esempio attraverso la produzione delle Carte delle 5M che si pongono come strumento di laboratorio per le scuole sull’informazione responsabile. Tra le prossime iniziative formative, inoltre, la Scuola di Assisi, in programma a partire dal 30 ottobre.

Un altro appuntamento particolarmente significativo è previsto per il 1tto2 obre, quando, nell’ambito di un evento all’Università Gregoriana, l’Ucsi consegnerà a Paolo Ruffini un riconoscimento al termine del suo mandato come prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, sottolineando così il valore del suo impegno nel campo della comunicazione e dell’informazione ecclesiale.