4 Ottobre 2026
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Adesso guiderà la diocesi di Chieti-Vasto. Nel 2021 partecipò in prima persona a diversi momenti del nostro congresso a Roma, lo ricordiamo con stima e affetto

Gli sguardi larghi e la visione illuminata che ci chiese il card. Gambetti

il cardinale Gambetti nella foto finale del congresso Ucsi del 2021 in San Pietro

Vania De Luca e Vincenzo Varagona

Sta suscitando dibattito, sulla stampa, la nomina, su mandato di papa Leone, del cardinal Mauro Gambetti alla guida della diocesi di Chieti-Vasto. Gambetti lascia così la Basilica di  San Pietro per ricoprire un ruolo pastorale nella diocesi finora guidata dal teologo Bruno Forte, che a 77 anni, ha presentato la sua rinuncia al governo pastorale per limiti di età.

Bolognese, custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dal 2013 al 2020,  consacrato vescovo il 22 novembre 2020 e creato cardinale da Papa Francesco la settimana successiva nel concistoro del 28 novembre, dal febbraio 2021 Gambetti è stato vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro.

Ebbene, letture frettolose e superficiali hanno voluto vedere in questo passaggio alla diocesi abruzzese un ridimensionamento.

Nel mondo ecclesiale, tuttavia, i criteri mondani non costituiscono la chiave di lettura più adeguata. È più importante lo spirito che anima ogni servizio, dal più umile al più prestigioso, sapendo che spesso agli occhi di Dio la vera grandezza è in ciò che è più piccolo.

Come Ucsi vogliamo ricordare con riconoscenza la vicinanza di Gambetti sin da quando ha ricoperto il ruolo di custode del Sacro Convento di Assisi. In quella stagione, noi abbiamo scelto la città del Santo patrono d’Italia come sede per le nostre scuole di formazione dedicate ai più giovani, che ancora oggi si celebrano lì, alla Cittadella.

C’è un cammino silenzioso, poco visibile, che non fa notizia, come il seme che muore, nel silenzio e nel buio sotto terra, e così porta frutto. In quel solco Ucsi ha cercato negli anni di riqualificare il suo cammino in un tempo profondamente mutato rispetto alle origini, quando il raggio di azione e di possibile incidenza di un’unione di giornalisti cattolici era senz’altro più ampio rispetto ad oggi.

Sono cambiate per noi le alleanze e forse è cambiato anche il campo d’azione, nella volontà di rimanere fedeli alle intuizioni delle origini: formazione, servizio alla libertà e alla verità, giornalismo costruttivo….

Una guida luminosa è stata per noi Padre Francesco Occhetta, che dopo dieci anni di generoso e qualificato servizio come consulente nazionale Ucsi è passato, tra gli altri incarichi, a dirigere la fondazione Fratelli Tutti, presieduta proprio dal cardinal Gambetti, che ricordiamo con affetto al nostro Congresso del 2021 a Roma.

Quel momento ha segnato un doppio passaggio: De Luca–Varagona alla presidenza e a poca distanza di tempo i padri Occhetta–Riggio come consulenti ecclesiastici. A quel Congresso il cardinale Gambetti ci invitò ad avere sguardi larghi e visione illuminata, per aiutare le persone ad accostare la realtà con spirito critico. Lo stesso con il quale lo abbiamo visto servire la chiesa e il mondo alla guida della Basilica di san Pietro, promuovendo tante iniziative spirituali, culturali e sociali con quello sguardo che, cercando di vedere più lontano, non rinuncia alla profondità.

In questo momento di passaggio salutiamo il cardinal Gambetti con stima e affetto. Per la prima volta si troverà a guidare una diocesi. Nel giorno di san Francesco gli auguriamo di continuare come pastore a servire Cristo e il suo Vangelo nella chiesa e nella comunità che gli sono affidati. Con sapienza e libertà di cuore.

Lo salutiamo con le sue stesse parole, nell’omelia ai 147 Vescovi di recente nomina durante la messa presieduta nella Basilica di San Pietro lo scorso 10 settembre: “Soltanto un atteggiamento di mitezza e di umiltà consente di amare i fratelli e di costruire comunione”.