Il rapporto European Media Industry Outlook dimostra che in un solo anno, dal 2023 al 2024, il fatturato generato dal settore dei media europei di notizie è diminuito dell’8%. In un settore che complessivamente impiega oltre 700mila persone, nel 2023 (rispetto al 2021) si sono perso quasi 60mila posti di lavoro.
Da qui la necessità di un rinnovato impegno comunitario a sostegno dell’informazione professionale, argine concreto contro la disinformazione. Quest’ultimo fenomeno, senza dubbio, ha enormi costi per la democrazia ma anche grandi costi economici.
E soprattutto il giornalismo locale, che ha un alto valore sociale, ha una bassa sostenibilità commerciale nei mercati piccoli e in crisi.
L’impegno dell’Unione europea potrebbe allora rinvigorire questo settore, senza tuttavia “asservire” politicamente le testate. E sarebbe comunque una boccata d’ossigeno, come chiede da tempo la Federazione europea dei giornalisti.

