La questione del rispetto dei minori nelle cronache giornalistiche degli incidenti di Milano (e non solo), diventa centrale. Se ne è fatta portavoce l’Ucsi Lombardia (leggi qui), e adesso anche la Commissione per le pari opportunità del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti con Giulia Giornaliste.
«Il codice deontologico è molto chiaro, si legge, ed evidenzia che “Nelle vicende che coinvolgono persone minorenni, sia in qualità di protagonisti che di vittime o testimoni, la/il giornalista non diffonde dati personali e ogni altra circostanza ed elemento che possano, anche indirettamente, consentire la loro identificazione, avendo cura di evitare sensazionalismi e qualsiasi forma di speculazione”.
Il richiamo e l’appello al rispetto dei minori sono per i giornalisti che raccontano questi episodi, ispirandosi «al rispetto dei principi fondanti della professione contenuti nel Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti» e ricordando che «il modo in cui raccontiamo una storia può contribuire a cambiare o a perpetuare la cultura che la genera».

