Più in su con l’età e sempre più poveri.
Ecco in sintesi il quadro che fornisce il quarto Osservatorio sul giornalismo di Agcom, realizzato con il supporto della Fondazione sul giornalismo italiano ‘Paolo Murialdi’. In sintesi, possiamo dire che aumentano lavoro autonomo e web journalism (per il 30% dei giornalisti). Aumentano chiaramente le fonti digitali e per questo servirebbe più preparazione.
Sotto il profile anagrafico, l’età media dei giornalisti umente. Ora, tra dipendenti e autonomi, è di 50 anni. Sono raddoppiati in dieci anni gli over 60 e sono più di un quinto del totale. Sono di più gli uomini (57%), le regioni con più giornalisti con Lombardia e Lazio.
Il lavoro autonomo è la forma occupazionale per oltre il 51% dei giornalisti e comunicatori.
C’è da dire che, nonostante la crisi, restano i quotidiani «il principale ambito di attività dei giornalisti italiani (29%)»Cresce la rilevanza delle testate on line e aumenta l’ibridazione tra le duem modalità.
Le specializzazioni prevalento sono per cronaca, politica e temi sociali. Meno appeal hanno economia, scienza, tecnologia.
Il problema più grande oggi però è la «sostenibilità economica del lavoro giornalistico».


