Si incrina sempre più il rapporto di fiducia dei cittadini rispetto ai mezzi di informazione, anche in Italia. Adesso la fiducia nelle notizie non arriva neppure ad un terzo del campione esaminato: 32%. La media internazionale è del 37%. E anche nel nostro Paese era più alta di 4 punti nella rilevazione precedente.
Lo attesta il Digital News Report 2026 del Reuters Institute dell’Università di Oxford. “Il panorama informativo italiano sempre è più frammentato”. In questo contesto “quotidiani, televisioni, siti di informazione e piattaforme social competono quotidianamente per conquistare l’attenzione degli utenti.
Altri dati: l’utilizzo settimanale della stampa cartacea è dell’11%, mentre crescono soprattutto fra i giovani le piattaforme digitali.
A livello globale, il 54% degli intervistati utilizza social network e piattaforme video per informarsi. È la prima che la percentuale supera quella di chi “consulta direttamente siti e applicazioni delle organizzazioni giornalistiche, pari al 51%”.
Il Reuters Institute segnala alcuni casi nuovi: Fanpage, Il Post, HuffPost Italia, CityNews, e, per i più giovani, Will Media.

