“Quando ancora oggi arriva un regime dittatoriale – ha detto – i primi ad essere eliminati sono i giornali”. Per De Benedetti è quindi “un bene” che in Italia “ci siano giornali che esprimono opinioni radicalmente diverse su tanti temi, un segnale che la nostra democrazia è libera”. Perché, ha aggiunto, “solo quando ci si può informare da fonti diverse significa che c’è democrazia e libertà”.
Ma per De Benedetti è “un grande male” il fatto che i giornali “siano in crisi in tutto il mondo occidentale”. “Si vendono meno copie – ha osservato – e ci sono sempre meno giovani lettori” ma anche per questo motivo, ha sottolineato, “dobbiamo fare in modo che i giornali continuino ad esistere”.
“Ai giornali – ha concluso- non servono sussidi, ma chi partecipa al mondo dell’informazione, a cui i giornali danno un enorme contributo, deve contribuire all’aumento inevitabile dei costi”.

